martedì 2 novembre 2010

RAW o JPEG ?

raQuale annoso dilemma ? :-)
E' una domanda che spesso ho sentito porre sia a me che ad altri fotografi professionisti e non... "Quando scatto è meglio un formato RAW o JPEG ?".
Diciamo subito che la risposta perfetta non esiste, molto dipende dalle esigenze di ognuno e un pò dalla voglia che si ha poi di lavorare i files in post-produzione. Io per esempio scatto nel 90% dei casi in formato RAW, tranne quando non ho particolari esigenze di dover poi modificare i miei scatti in post-produzione o quando ho la necessità di dover utilizzare immediatamente i miei scatti (per spedirli, condividerli o altro).
Facciamo un attimo di chiarezza, con questo non voglio dire che scattando in JPEG la qualità delle foto sia peggiore, dico solo che si deve mettere in conto di avere un file "ridotto" a livello di dimensioni e di quantità di "informazioni" per un eventuale lavorabilità in post-produzione.
Un file RAW è invece più similare al vecchio "negativo" analogico e va quindi successivamente "sviluppato" con gli appositi programmi di fotoritocco per far si che sia poi utilizzabile in qualche modo. Il procedimento per ottenere il JPEG finale è quindi leggermente più lungo, ma avere a disposizione il RAW vi permette di poter modificare tantissimi parametri importanti della foto senza perdere in qualità.
Va anche detto che per poter lavorare un RAW è necessaria una buona padronanza degli strumenti di ritocco e bisogna avere a disposizione tanto spazio su disco per l'archiviazione dei files stessi.
Quindi ora starete pensando che tutti i fotografi professionisti utilizzano il RAW come formato per i loro scatti... ebbene no ! Molti fotografi famosi, preferisco scattare direttamente in JPEG, ovviamente perchè hanno meno necessità di dover elaborare successivamente i files in quanto i loro scatti sono già praticamente perfetti :-)
Ma non è solo questo, come dicevo prima, molto è legato al tempo a disposizione poi per un eventuale lavoro di post-produzione e archiviazione e anche ad una questione di abitudine. Io stesso quando devo realizzare un reportage che ha tempi molto stretti, evito il file RAW (anche per pigrizia), perchè avendo il JPEG a disposizione, posso già condividerlo o spedirlo senza troppi ritocchi a chi di dovere.
Quindi, quando utilizzare il RAW ? Beh da parte mia, la scelta va essenzialmente nelle foto di posa o di eventi che non richiedono poi tempi ristretti per l'elaborazione degli scatti. Ovviamente uno scatto sbagliato, rimane uno scatto sbagliato, anche se con il RAW qualche possibilità in più di recuperarlo esiste, ma pagando un prezzo pesante in termini di tempo di lavorazione ovviamente...
Avete le idee più chiare ora ? :-)
No ??? Allora scrivetemi pure ! :-)

Enjoy your photos !!

giovedì 2 settembre 2010

Book Fotografico in Gravidanza

La Gravidanza, un momento unico nella vita di una donna e anche nella vita di chi le sta a fianco, ma di certo è una fase incredibile e affascinante che è sicuramente il caso di immortalare nel tempo.
Il corpo della donna cambia, si trasforma, diventando spesso fonte di disperazione, preoccupazione o felicità (non solo a causa degli sbalzi ormonali).
Io ritengo che ogni mamma in attesa diventi in realtà più bella e quindi meriti di essere "catturata" nel suo diventare neomamma.
Negli ultimi tempi anche in Italia sta crescendo la moda del Book Fotografico per la Gravidanza. Questa tipologia di Book è già molto in voga nel Nord Europa e negli Stati Uniti, tanto che se andate a farvi un giretto in rete, molti dei siti di fotografi professionisti specializzati nel settore sono stranieri.
Ovviamente, essendo io coinvolto in prima persona, non potevo certo esimermi nel tentare anche questa novità fotografica e devo dire che fino ad ora (modestia a parte) i risultati sono stati molto apprezzati :-).
Quindi care mamme e cari aspiranti fotografi paparini, credo di potervi dare qualche consiglio utile in tal senso e per chi vuole, ovviamente, anche di poter effettuare il servizio fotografico !
Partiamo dal periodo migliore per poter effettuare lo Shooting (che ovviamente non è il lancio di oggetti alla futura mamma, ma si tratta della fase di ripresa fotografica), in genere questo si effettua quando il pancione ha ormai una forma ben definita, cioè tra il 7° e 8° mese, vi sconsiglio le ultime settimane del 9° mese in quanto per una donna incinta diventa veramente dura stare sotto i riflettori per 3 o 4 ore e subire tutte le indicazioni del fotografo. :-)
Poi dovete pensare al tipo di foto che volete realizzare, in posa, spontanee, con solo la neomamma, con altre persone della famiglia, in studio, all'aperto e così via...
Non c'è una regola precisa in tal senso, molto dipende dal fotografo e da come riesce ad interpretare i desideri della modella (e i modelli nel caso siano presenti anche altri figli e il papà), quindi si comincia con il proporre varie situazioni di "scatto".
Si valutano le luci da utilizzare, il contorno (cioè l'ambiente di realizzazione del servizio), si cerca qualche soluzione fantasiosa, divertente e così via... è importantissimo ricordare che avete davanti una donna incinta e che si può stancare facilmente !! Ricordate quindi di farla riposare  spesso e di non stressarla troppo con sedute fotografiche troppo lunghe, otterreste solo di non riuscire a completare la sessione e di veder vanificate le vostre idee e fatiche :-)
Passiamo ora dalla parte del Cliente :
Come scegliere il fotografo giusto ? Beh, il portfolio del fotografo (cioè le immagini che presenta come esempi) sono il suo biglietto da visita, quindi, se siete un cliente, pretendete sempre di valutare degli esempi di servizi già realizzati. Ogni buon fotografo deve avere sempre una serie di scatti già pronti !
Chiedete di poter visionare anche un eventuale album (rilegato o meno) cartaceo in modo da poter capire se potrà essere una soluzione che può andarvi a genio.
I prezzi di realizzazione del servizio spesso possono variare sensibilmente anche in base alla tipologia di Album che richiederete e alla qualità delle stampe che vi verranno fornite. Considerate che un Album professionale con stampa di alta qualità di circa 20 pagine  può partire dagli 80euro in su (servizio fotografico a parte), il prezzo varia ovviamente dal tipo di Album (in pelle o meno) e dalla sua dimensione. Questo non preclude il fatto che si possano utilizzare anche tipologie di album più economiche e di comunque sicuro effetto.
Un amico mi ha chiesto quanti scatti possono servire per un servizio ? In genere si realizzano tra i 500 e 600 scatti in un servizio di circa 4 o 5 ore, di questi un centinaio diventeranno dei provini e solo 30 o 40 al massimo verranno utilizzati per la stampa.
Concordate con il fotografo se il servizio prevede di poter avere su un CD o DVD tutti gli scatti o solo i provini. In genere i "negativi" (anche quelli digitali) rimangono al fotografo che vi potrebbe anche chiedere di firmare una liberatioria per l'utilizzo degli scatti per propri fini commerciali. Insomma sono tutte cose che dovete concordare prima per evitare eventuali equivoci :-)
Per il momento direi che penso di avervi confuso le idee abbastanza, quindi se avete domande... sono qui ! :-)
Dormite ora, o voi che potete !!! :-)
Per info sui servizi in Gravidanza contattatemi pure dal mio sito www.piergiorgiomariani.it

lunedì 12 luglio 2010

Materiale Fotografico - Truffe e Shopping on line

Visto che ultimamente mi è capitato spesso di imbattermi in qualche furbone, voglio condividere con voi qualche semplice regola per diffidare delle vendite on-line e per acquistare in maniera sicura.
Negli ultimi tempi sono fioriti dei falsi siti inglesi (e non solo) di vendita di apparecchiature fotografiche a prezzi addirittura dimezzati rispetto ai siti istituzionali "onesti". A prima vista questi siti sembrano assolutamente attendibili (anche per l'accuratezza della grafica e della struttura), tranne per il fatto che facendo qualche ricerca più approfondita in internet, si scoprono essere assolutamente fasulli e appartenenti (nella maggioranza dei casi) a servers Cinesi o dell'est Europa.
Il loro scopo è ovviamente quello di attirare i malcapitati compratori con prezzi stracciati, tuttavia quando viene richiesto il pagamento, stranamente questo è possibile solo anticipatamente tramite canali non sicuri e non tracciabili quali, bonifici bancari esteri o Money transfer. Una volta avvenuto il pagamento, potete dire addio ai vostri soldi e al vostro acquisto che non vi verrà mai recapitato.
Il mio consiglio principale è quello di diffidare di prezzi troppo bassi e di siti internet che non permettono il pagamento tramite carta di credito in modalità sicura (SSL). Un aiuto in più può venirvi da internet stessa. Se avete dubbi su un determinato sito, cercate commenti o pareri tramite Google o un altro motore di ricerca e vedrete che cominceranno ad apparire le segnalazioni di altri utenti qual'ora si tratti di una truffa.
Se poi il vostro dubbio è quello di risparmiare 100euro per un acquisto all'estero rispetto all'Italia, beh... datemi retta, meglio spendere qualcosa in più qui da noi e dormire sonni tranquilli che rodersi il fegato per i mesi e anni a seguire.
Un occhio di riguardo, invece, va dato ultimamente anche ai truffatori nostrani, gente che mette annunci su Ebay o altri siti di compravendita, spacciandosi per Dott X, Architetto Y, ex Fotografi, ex Negozianti, novelli non vedenti, vittime di fallimenti, o similari che cercano di vendere ad un terzo o alla metà del prezzo apparecchi fotografici costosissimi accettando come pagamento solo ricariche postepay, altri metodi non certificati e non dando la possibilità di ritirare il materiale a mano. Questi, ultimamente forniscono anche indirizzi di residenza fasulli e numeri di cellulare ai quali spesso risponde qualche complice.
Eccovi qualche regola base se non siete certi sull'identità del vostro interlocutore:
1. Non pagate mai in anticipo.
2. Non fornite mai i dati della vostra Carta di Credito via mail.
3. Chiedete sempre di poter ritirare il materiale di persona.
4. USATE GOOGLE :-)
5. Nel dubbio, contattate la Polizia Postale !!
Non è molto, ma è la base per salvaguardare i vostri risparmi !!


Insomma, Internet è una giungla, fatevi furbi !! Loro lo fanno !!! :-)

venerdì 9 aprile 2010

E' primavera ! Ora di pulizie ?

Una vecchia canzone diceva "è primavera, svegliatevi bambine". Nel nostro caso direi "svegliatevi macchinine" :-)
Premetto che in realtà, la macchina fotografica non va mai in letargo (o almeno non dovrebbe !!),  molte delle foto più belle e suggestive spesso si realizzano con i paesaggi e le atmosfere invernali (come vedete qui) , ma se così fosse... allora è giunto il momento di svegliare i vostri preziosi gioiellini digitali.
Con la primavera i colori si scaldano, si passa dalle dominanti grige e marroni ai verdi e azzurri più brillanti. Insomma si sa, sbocciano i fiori, cantano gli uccellini e la luce diventa ottimale per foto dai colori sgargianti !
Prima però di precipitarvi fuori a fotografare anche i ciuffi d'erba, le formiche e qualche farfalla, ponetevi una domanda... la vostra attrezzatura è in perfetto ordine ? Necessita di manutenzione ?
Questo discorso che magari poco vale per le Compatte e le Bridge (non sempre), è invece piuttosto importante per le Reflex. Se avete tenuto la vostra macchina fotografica nell'armadio per diversi mesi, sarà bene verificare che non ci siano muffe nelle ottiche e che il sensore sia ben pulito. Innanzi tutto mi aspetto che abbiate riposto la macchina in una custodia con all'interno quei piccoli sacchettini di silicone in granuli che servono ad assorbire l'umidità. GIUSTO ?
Qualcuno sta già piangendo ? Su su... tranquilli, vediamo di fare qualche prova prima di disperarsi. Osservate con cura le vostre ottiche e verificate che non vi siano tracce di sporcizia interna ed esterna sulle lenti. Poi prendete la vostra macchina fotografica, impostatela nella modalità Priorità di Diaframma, impostate un valore del diaframma da F24 a F36, puntate la macchina verso una superficie bianca (fatelo di giorno e senza flash) e provate a scattare una foto, non importa se il tempo di scatto che vi viene proposto supera i 2 secondi e state fotografando a mano libera e nemmeno l'uso dello stabilizzatore.
La foto che otterrete  rivelerà quanto è sporco il vostro sensore. A questo punto non vi rimane che scaricare la foto nel vostro PC e controllare la presenza di eventuali macchie (in genere delle ombre rotonde tipo goccioline d'acqua o granelli di polvere). Un'avvertenza ! Pulite bene il vostro monitor :-) Non sia mai che confondiate lo sporco del monitor con quello del sensore !
Avete trovato delle macchie ? No ? bene, buon per voi ! :-)
Se invece la risposta è affermativa, beh... allora potete scegliere tra 2 opzioni :
  1. Fregatevene e quando scaricherete le prossime foto, dovrete correggere le eventuali macchie visibili con l'uso di Photoshop (Timbro Clone o Toppa)
  2. Prendete la vostra macchina e andate nel più vicino centro assistenza per richiedere che vi venga effettuata la pulizia del sensore. Questa richiede poco tempo, ma potrebbero tenervi in ostaggio la macchina per qualche giorno e in teoria non dovreste spendere più di 20/30euro.
  3. Beh si, c'è una 3° opzione, il fai da te ! Ma che personalmente sconsiglio se non siete esperti e non volete correre il rischio di graffiare il vostro sensore. Comunque in internet troverete molti forum che vi spiegheranno come farlo da soli, ma occhio ! E' a vostro totale rischio e pericolo !!! :-)
Fatto questo... beh... BUONA PRIMAVERA A TUTTI !!!! :-)
Click click ! Alla prossima !

venerdì 29 gennaio 2010

Fotografo... quindi comunico !

Dopo un periodo di assenza, eccomi di ritorno con il nuovo anno !! :-)
Questa volta voglio parlare di Fotografia e Comunicazione (in maniera molto grossolana ovviamente).
Gironzolando i vari forum e siti di fotografia, mi sono spesso imbattuto in persone che mi hanno fatto i complimenti per alcune mie fotografie e questo ovviamente mi ha fatto molto piacere. Alcuni mi hanno chiesto consigli su tecniche, libri da consultare o di esprimere un parere sulle loro foto. Niente di strano (a parte che non sono un esperto), anche perchè io faccio lo stesso chiedendo consigli e pareri ai fotografi più esperti.
Tuttavia spesso mi rendo conto che molti di coloro che pubblicano le loro foto, sono pervasi da una sorta di "scatto e pubblico" senza pensare troppo al risultato. Con l'avvento di siti specializzati, l'euforia del commento alla propria foto è una droga troppo forte e quindi spesso ci si ritrova a sentirsi delusi dei propri "lavori".
Dal mio punto di vista, posso dire che una foto deve poter esprimere qualcosa... un pensiero, un concetto, un momento particolare o qualunque altra cosa che possa comunque colpire l'attenzione di chi la osserva.
Siate critici nei confronti dei vostri scatti e vedrete che l'occhio fotografico si svilupperà da solo piano piano.
Prendete un buon libro di tecnica base e consultate i vari forum di fotografia (http://www.canoniani.it/ e http://www.nikonisti.it/ tanto per citare degli esempi) e fate domande, fatevi domande, guardate le fotografie degli esperti e cercate di capire come realizzarne di simili.
Il resto poi lo farete voi, con la vostra fantasia e la vostra voglia di comunicare qualcosa.
Vi accorgerete alla fine che anche una foto che a prima vista potrebbe sembrare banale può comunicare qualcosa, basta pensarci, identificare un pensiero e quindi fare in modo che venga risaltato anche solo con un titolo azzeccato.
Se poi vorrete intraprendere la strada della fotografia come lavoro, allora, secondo me, dovrete cercare di crearvi uno stile tutto vostro. Oggi, purtroppo, in tanti si spacciano per fotografi professionisti e alcuni pessimi risultati li ho visti in diversi album matrimoniali... tecnicamente male impostati, anonimi e tristi quasi quanto le pose dei protagonisti stessi. Non basta una macchina fotografica da 5000€ per fare di voi il nuovo Robert Capa, se poi sbagliate le inquadrature più banali e pretendete che gli altri vi capiscano. Siate modesti, critici e curiosi ! Sempre !! :-)
Tanto per rimanere nel tema della "Comunicazione" che colpisce, vi voglio mostrare uno scatto che ho realizzato recentemente come esempio :


La foto in se per se non è particolarmente eccelsa, ma quello che è piaciuto leggendo i commenti arrivati è stato il fatto che abbia colpito l'attenzione di chi la guardava.
Il titolo è "Verso la luce" e nella descrizione ho voluto evidenziare come la luce sia una fonte di energia  per il nostro corpo e per il nostro spirito. Le mani e il viso rivolto verso la luce quasi ad volerne catturare il calore e l'energia ed esporre così il corpo vulnerabile. Insomma... se questa foto vi ha colpito in qualche modo... allora ho raggiunto il mio scopo :-)
Non tutti i commenti saranno positivi, ma l'importante è aver suscitato almeno un pensiero in chi l'ha osservata ! Meditate gente... :-)