giovedì 17 maggio 2012

Il mattino ha... le foto in bocca !

Eccomi qua, dopo un breve periodo di assenza a scrivere nuovamente qualcosa che spero possa essere utile a qualcuno :-)
Questa volta voglio parlarvi dell'importanza degli orari giusti per fare foto di sicuro effetto ! Volete sapere quali sono ?
Beh è presto detto... se il Paesaggio o il genere Street sono la vostra passione, nulla è più indicato che svegliarsi prima dell'alba e trovarsi nei luoghi giusti prima che il sole sorga.
Questo vi darà diversi vantaggi... sfruttare luoghi deserti, utilizzare impostazioni fotografiche che in genere non osereste, sentirsi in completa sintonia con la natura o gli unici abitanti di una città ancora deserta... e ovviamente imparare a gestire le luci fredde pre-alba e quelle calde dopo-alba.
Ricordatevi però che l'alba è abbastanza veloce, quindi non avrete molto tempo a disposizione per curare i settaggi della vostra macchina fotografica e nella scelta dei filtri ND o GND. L'ideale è prepararsi con cura la sera precedente, avendo bene in mente cosa fare, ma ovviamente dovrete anche essere bravi a sfruttare un momento inaspettato che vi si potrebbe presentare (come il volo di un gabbiano all'orizzonte o chissà che altro).
Ovviamente sto un po' dando per scontato che voi vi troviate su una spiaggia, ma in realtà potreste essere ovunque.
Come dicevo anche una città deserta ha il suo fascino da vivere, scoprendo vicoli, strade, piazze storiche finalmente deserte.
Quando conviene alzarsi prima dell'alba ? Sempre ! In ogni stagione e con ogni condizione atmosferica... estate, primavera, autunno e il fascino dell'inverno che con le sue temperature rigide permette di immortalare paesaggi ghiacciati, fiumi fumanti per l'effetto della nebbiolina e della differenza di temperatura, la rugiada... e se si è fortunati, qualche animale mattiniero :-)
Insomma, la fotografia non è fatta per i pigri e i dormiglioni, quindi fate un bel respiro profondo, lasciate a casa moglie/marito e figli e fate suonare la vostra sveglia quando fuori è ancora buio !!
Ricordatevi che il fotografo è un'animale solitario :-)
Buona luce a tutti !!!

mercoledì 4 gennaio 2012

Filtri ND e GND a basso costo ?

Oggi parliamo dei famosi filtri ND (Netrual Density) Digradanti o filtri GND.
Ovvero quei filtri che possono essere montati su un apposito supporto davanti all'obbiettivo e che permettono di poter esaltare spesso i colori del cielo per recuperare dettagli importanti che a volte si perde a causa di un esposizione troppo lineare.
Ne esistono sul mercato di tanti tipi diversi, sia rotondi che rettangolari (a lastra) e di diversi valori (ND2, ND4, ND8....) che indicato quanta luce assorbono in termini di Stop.
I più utilizzati sono sicuramente i modelli a Lastra che permettono di essere posizionati in modo più libero decidendo quale zona della nostra composizione fotografica vogliamo "sottoesporre" in maniera graduale.
Sul mercato ne esistono di diversi colori (anche se i più utilizzati sono quelli grigi/neri) e di diverse marche.
Ora l'obbiettivo di questo articolo non è tanto verificarne le caratteristiche tecniche, ma più che altro quello di porsi una domanda.
Per quale motivo dovreste spendere 80/90 euro per un solo filtro GND quando su molti siti se ne trovano di "simili" a pochi euro ?
La risposta è ovvia, la qualità :-)
Questa foto è stata realizzata in una giornata di sole utilizzando un filtro GND (ND4 da 2 Stop) posizionato con la parte Digradante in alto leggermente sopra la linea dell'orizzonte (alla faccia della regola dei terzi) e senza operazioni di PostProduzione.
Cosa si nota ? Ovviamente il cielo della foto a sinistra appare più scuro e con maggiori dettagli. Non male vero ? Questo filtro è costato circa 2 o 3 Euro. Ma vediamo nel dettaglio una porzione di questa foto...
Vi consiglio di vederla a tutto schermo :-)
Cosa notate ? Il cielo è si più dettagliato, ma la qualità dell'immagine è andata a farsi benedire. Si nota una granulosità notevole. Ha quindi senso spendere pochi euro per ottenere questa qualità ?
Certo, tutto si può recuperare con un po' di lavoro in Post, ma l'immagine iniziale è comunque compromessa.
Con questo non dico che tutti devono spendere cifre enormi per acquistare filtri costosi, ma che chi si orienta verso materiale economico deve essere ben consapevole che i risultati saranno poi in linea con il materiale acquistato :-)
Buona luce a tutti !!!

martedì 13 settembre 2011

Fotografare viaggiando - Travel Photography

Viaggiare fotografando ? Quanti di voi l'avranno fatto ? Quasi tutti in realtà, in quanto in genere durante le vacanze si rispolverano le varie macchine fotografiche, ma tra le vacanze con la famiglia e il viaggio per reportage fotografico c'è una bella differenza.
Innanzi tutto va chiarito un particolare, il fotografo di viaggio è un animale solitario e spesso non può permettersi di viaggiare in gruppo o con parenti e amici al seguito che mal digeriscono le attese dovute alla necessità di realizzare scatti particolari. Per cui mettete in conto che per realizzare alcuni scatti dovrete spesso isolarvi dagli altri senza attirare i malumori di vostra moglie/marito o dei compagni di viaggio. :-)
Il fotografo di viaggio non segue sempre le consuete rotte turistiche, ma va spesso alla ricerca di luoghi e situazioni che possano avere un valore giornalistico e documentale tale che il suo lavoro possa poi essere valutato e apprezzato dai vari Editor e Agenzie di Stock. Quando invece segue le rotte consuete cerca di estrapolare qualcosa di originale e diverso.
Il fotografo di viaggio deve documentarsi in modo scrupoloso sui posti che andrà a fotografare, affidandosi spesso a guide locali che sappiano condurlo in zone non sempre semplici da raggiungere.
Il fotografo di viaggio socializza con le popolazioni locali cercando di capire le loro tradizioni, usi e costumi, spesso dorme in strutture non esattamente turistiche e si muove con mezzi locali.
Con questo non voglio dire che non si possa fare un reportage dormendo in un resort a 5 stelle, ma dipende sempre da cosa è stato commissionato o quale progetto si sta seguendo :-)
Affrontiamo ora il problema del corredo fotografico, cosa portare ? Come ? Dove ?
Non esiste il corredo perfetto adatto per tutte le occasioni in quanto molto dipende da quale tipo di viaggio state programmando. Ad esempio un robusto treppiede è molto utile nelle foto di panorama con scarsa luminosità o per ritratti particolari, ma richiede che si viaggi almeno in auto o in moto. Tenere un treppiede di un paio di chili nello zaino per andare in giro tutto il giorno a piedi non è affatto comodo. :-)
Pensate quindi ad un treppiede più pratico e leggero ma che vi permetta di avere una buona stabilità o in alcuni casi, lasciatelo pure a casa.
Una buona reflex dotata di un tele medio vi permette già di fare a meno di tutta una serie di obbiettivi. Io ad esempio uso moltissimo il Canon 15-85 IS anche se talvolta il 50mm fisso si rivela un'ottima scelta per alcune foto così come il 24mm o altre focali fisse, ma dal mio punto di vista, se il vostro viaggio prevede spostamenti a piedi e poco tempo a disposizione per cambiare le ottiche (occhio alla polvere e intemperie), meglio optare per uno zoom tuttofare che possa coprire una buona escursione focale.
Anche il 24-70 o il 24-105 sono delle ottime soluzioni (e costose), ma poi dovrete dotarvi anche di un grandangolo come il 10-22 per poter coprire l'intera gamma focale.
Dovete considerare che su una APS-C, 24mm sono circa 40mm reali (per il fattore di crop 1.6) e se siete in mezzo ai grattacieli, difficilmente riuscirete a fare entrare l'Empire State Building o il Rockefeller Center nell'inquadratura senza l'aiuto di un grandangolo :-)
Potete completare il vostro corredo reflex con un tele (che userete poco a meno che non andiate a caccia fotografica in africa) tipo il 70-200, 70-300 o il 100-400 (sempre stabilizzati) e con un flash esterno che vi potrebbe essere utile se fotografate in interni, ma che vi sarà d'ingombro se sarete in mezzo alla savana o sulle coste di qualche isola remota :-)
Se il vostro interesse sono i panorami, allora è probabile che vi serviranno anche dei buoni filtri ND (netrual density) Degradanti che vi permettano di esaltare i colori del cielo. I filtri tipo Cokin sono delle buone scelte, ne esistono vari tipi e di vari colori a seconda della situazione in cui vi troviate (alba, tramonto, sole diretto o altro). I più utilizzati sono in genere quelli con le sfumature grigie.
Una macchinetta compatta (o le nuove mirrorless) potrebbe invece completare definitivamente il vostro corredo da viaggio, questo perche' ormai in commercio ve ne sono di ottima qualità e spesso una compatta vi permette di passare inosservati in situazioni di street o la dove una reflex attirerebbe troppo l'attenzione di chi è intorno a voi o del soggetto che vorreste "catturare".
Un occhio anche alla vostra sicurezza ! In qualche luogo remoto (ma spesso anche a casa nostra) potreste essere oggetto delle attenzioni di qualche ladro, quindi fate sempre attenzione a non attirare l'attenzione con vistosi corredi o con troppa attrezzatura al collo e non avventuratevi da soli in luoghi poco consigliabili se non avete una guida locale che vi protegge e vi consiglia.
Come fotografare, quale tecnica ? Il fotografo di viaggio in genere spadroneggia un pò con tutte le tecniche fotografiche, ma più che altro deve cercare inquadrature che non siano mai banali, ricordatevi quindi che la regola dei terzi è sempre un buon fondamentale (ma non è obbligatoria), e le diagonali date dalle linee di una scogliera, di un ponte, una strada o qualunque altro elemento fanno di per se già un buon punto di partenza per la composizione di un buono scatto.
Volete essere originali ? Allora sperimentate e andate a vedere le foto di altri professionisti inerenti lo stesso luogo o la stessa situazione. Ad esempio, tutti fotografano Firenze, ma quante di queste foto sono davvero accattivanti e originali ? :-)
Preparatevi anche sulle situazioni meteo, spesso un cielo post temporale è quanto di più spettacolare si possa avere in una foto o magari avete bisogno della massima visibilità per un promontorio e quindi dovete essere sicuri che non vi sia nebbia, foschia o nubi troppo basse.
Ricordatevi anche che la vostra attrezzatura soffre le situazioni climatiche estreme come il caldo, il gelo o la pioggia e quindi dovrete dotarvi delle opportune precauzioni. Le batterie sono le prime a cedere in situazioni sotto zero, quindi ve ne servirà una buona scorta o un caricabatteria portatile a pannelli solari qual'ora non abbiate la possibilità di utilizzare la corrente elettrica. Spiaggia e Deserto sono elementi pericolosi per i delicati meccanismi elettronici e ottici, la salsedine fa molti danni e la polvere anche, quindi (se ne avete le possibilità economiche) utilizzate corpi macchina e obbiettivi tropicalizzati oppure evitate di cambiare l'obbiettivo all'aperto o fatelo con molta attenzione e la sera dateci dentro con la pulizia della vostra attrezzatura.
Coperture per la pioggia sono consigliate se siete in zone dove piove spesso e all'improvviso (a volte anche un piccolo telo di plastica trasparente basta).
Una buona scorta di schede di memoria e un buon supporto per il backup è sempre bene averlo a disposizione, anche perchè perdere una SD con dentro 500 o 600 scatti è sempre abbastanza triste :-)
Forse l'articolo non è molto dettagliato, ma se avete domande, scrivete pure, :-)
Ah ! Dimenticavo un particolare fondamentale, abbigliamento comodo e scarpe COMODISSIME !!!
Buon viaggio e buona luce a tutti !!!

lunedì 13 giugno 2011

Fotografare il pancione - Photographing the belly

[ITALIANO] Secondo articolo sul Servizio Fotografico in Gravidanza :-)

Molte donne ormai sono sempre più incuriosite da questa possibilità e sempre più spesso si fanno immortalare nel loro periodo più bello, ma molte altre invece sono scettiche o addirittura terrorizzate all'idea di farsi fotografare con il pancione.
Non c'è niente di strano in tutto questo, stare davanti ad un obbiettivo non è semplice già per chi lo fa di mestiere (modelle/i e simili), figuriamoci quindi per chi non lo ha mai fatto e si trova a doversi mettere in posa davanti ad uno sconosciuto. E' molto importante per il fotografo stabilire fin dal primo incontro un clima di stima e di tranquillità in quanto la modella "in attesa" non è una modella normale.
Molte donne vivono la propria gravidanza con qualche problema perché non si piacciono, si vedono grasse o non si sentono apprezzate. Niente di più sbagliato in realtà, la donna in questo periodo è come un fiore che sboccia in tutta la sua bellezza e tenerezza di neo-mamma.
Bisogna quindi saper valorizzare la nostra modella intuendo quali siano le sue aspettative, magari anche proponendo situazioni divertenti o comunque non banali.
Le solite foto di posa sono sicuramente molto belle, ma non per tutte le "modelle" sono adatte, quindi inventarsi nuove situazioni e soluzioni artistiche sono secondo me le chiavi giuste per tranquillizzare e rendere unico un servizio in gravidanza :-)


[ENGLISH] Second article for Pregnancy Photo Service :-)

Many women are increasingly intrigued by this opportunity and they often choose to be immortalized in their most important time, but many others are skeptical or even terrified to be photographed with their belly.
There is nothing strange about this, staying in front of a goal is not easy for those who already does the job (Models and other professionals), let alone for those who have never done and is having to pose in front of a photographer stranger. It 'very important for the photographer to establish a good climate of respect and tranquillity with the "mom in wait" because she is not a normal model, but she is a very special model. :-)

Many women live their pregnancy with some problems because they do not like their body in trasformation. They are wrong in fact, the woman in this period is like a flower that blooms in all its beauty and tenderness of a new mother.
We must therefore learn to understand our "Mom-model" and realizing what her desire and how her wants to be immortalized.
The photograper will must offering funny situations and non trivial.
The usual pictures of pose are certainly very beautiful, but not for all the "models" are suitable, I prefere invent new situations and artistic solutions that are in my opinion the right keys to create a unique photo service in pregnant :-)

Per dubbi e commenti, scrivete pure !! For questions or comments, write me !! :-)
Enjoy your maternity time !!

www.piergiorgiomariani.it

mercoledì 20 aprile 2011

Tecnica Fotografica - MACRO

Ciao a tutti, visto che l'arrivo della primavera ci porta a fare lunghe passeggiate in campagna (per chi ne ha il tempo), perchè non cogliere l'occasione di fare quale bella foto Macro ? :-)
Cimentarsi nella macrofotografia è forse quanto di più complicato ci possa essere per un fotografo amatoriale e spesso anche per un fotografo professionista
Col termine Macro si identificano tutte quelle foto dove il soggetto (in genere fiori o insetti) è ripreso e riprodotto in immagine con un rapporto di grandezza in scala di almeno 1:1 o superiore. Per questo tipo di fotografie esistono attrezzature completamente dedicate e richiedono investimenti abbastanza importanti, come gli obbiettivi Macro, Flash Anulari e Treppiedi stabilissimi. 
Ovviamente tutto si può fare anche con poca spesa e le attrezzature tradizionali, ma i risultati potrebbero essere poco soddisfacenti. Per la fotografia Macro è importante avere molta pazienza, soprattutto se la scelta del soggetto è un insetto che ha poca voglia di starsene immobile o un fiorellino in presenza di una leggera brezza. 
Tutte le ottiche (anche quelle non specificamente Macro) in genere riportano la dicitura Macro e la distanza minima di messa a fuoco espressa in cm. Questo vi aiuterà a capire quale ottica poter utilizzare in determinati momenti. 
Se sull’ottica è indicato “Macro 50cm” o il simbolo del fiorellino e “50cm”, sarà perfettamente inutile che tentiate di avvicinare il soggetto a meno della distanza indicata. Non sarà infatti possibile mettere a fuoco il soggetto. Il fascino di questo tipo di fotografia è notevole, la possibilità di poter fotografare qualcosa di piccolo riuscendo a ingrandirlo in tutti i suoi dettagli è quanto di più curioso e divertente possiate fare. 
Ricordatevi però qualche regola di base :
1. Utilizzate un buon treppiede solido e stabile.
2. Disattivate lo stabilizzatore d’immagine
3. Utilizzate dispositivi di scatto remoto o temporizzati
4. Utilizzate sempre la funzione di blocco dello specchio (per le Reflex) per evitare micro mossi dovuti alle vibrazioni emesse dallo spostamento dello stesso.
5. Messa a fuoco manuale se avete la possibilità di verificarne il risultato sullo schermo della macchina (Live View)
6. Iso non troppo elevati (magari non oltre i 400)
7. Tempi di scatto molto brevi (magari sotto i 1/250sec in funzione dell’obbiettivo utilizzato)
8. Una buona fonte di illuminazione (un flash anulare sarebbe ideale) esterna che renda il soggetto illuminato in maniera uniforme.
9. TANTA PAZIENZA J

martedì 8 febbraio 2011

Tecnica - Light Painting ovvero Disegnare con la luce

Ciao a tutti,
eccomi qua con un nuovo post. Questa volta parliamo di Tecnica fotografica e più precisamente del "Light Painting" ovvero, dipingere con la luce.
Come tutti noi sappiamo, per ottenere delle foto decenti abbiamo bisogno di una buona quantità di luce e spesso, per sopperire alla mancanza di quest'ultima, ci attrezziamo con l'utilizzo di flash, faretti o pannelli luminosi. In alternativa lavoriamo con ISO piuttosto elevati e spesso non otteniamo il risultato sperato.
Le precedenti soluzioni vanno bene se si ha la necessità di avere tempi di scatto piuttosto brevi, ma se invece il nostro soggetto è pressochè immobile, allora possiamo utilizzare la tecnica del Light Painting.

In cosa consiste in pratica ? Supponiamo che vogliamo fotografare un bel mazzo di fiori (in questo caso finti come questi qui a fianco), ma potete sperimentare con qualunque altro oggetto non animato.
Predisponiamo quindi la nostra attrezzatura, abbiamo bisogno di un robusto treppiede, la nostra amata macchina fotografica, un telecomando e una torcia a led bianchi (già avete capito bene) !
Predisponiamo il nostro soggetto da fotografare magari su una superficie nera o uno sfondo nero, posizioniamo la macchina fotografica sul treppiede e componiamo l'inquadratura.
A questo punto,dobbiamo impostare la messa a fuoco su Manuale e la modalità di utilizzo della macchina stessa sempre su Manuale. Selezioniamo il tempo di scatto in BULB (ovvero praticamente infinito) oppure sui 5/6 secondi e ricordiamoci che dovremo usare il telecomando per scattare. Impostate il valore degli ISO in modo che sia il più basso possibile (50 o 100).
AH ! IMPORTANTE !! Per evitare eventuali micromossi,oltre all'utilizzo del telecomando, ricordatevi di disattivare lo stabilizzatore del vostro obbiettivo (nel caso ne fosse provvisto), questo perchè il motore dello stabilizzatore tende ad essere fastidioso quando si usa un treppiede e soprattutto perchè è assolutamente inutile visto che la macchina è immobile :-)
Bene, abbiamo preparato tutto, ora non rimane che accendere la torcia (non puntatela sul soggetto, ma vi serve per vedere dove mettete i piedi) e mettere completamente al buio la stanza o il luogo dove state lavorando.
A questo punto non vi resta che azionare il telecomando per far entrare in funzione la macchina fotografica e poi, muovendovi da una parte all'altra, illuminate il soggetto con la torcia a led cercando di farlo da varie angolature per alcuni secondi (quelli che riterrete necessari per lo scatto). Ok, ora riaccendete le luci e guardate il risultato.
I primi risultati potranno essere poco esaltanti, ma vedrete che sperimentando i vari tempi di esposizione e le varie angolature di illuminazione otterrete delle foto fantastiche :-)
La spiegazione forse è un pò veloce, ma se è poco chiara fatemi pure delle domande !
Buona luce a tutti !!! :-)

martedì 2 novembre 2010

RAW o JPEG ?

raQuale annoso dilemma ? :-)
E' una domanda che spesso ho sentito porre sia a me che ad altri fotografi professionisti e non... "Quando scatto è meglio un formato RAW o JPEG ?".
Diciamo subito che la risposta perfetta non esiste, molto dipende dalle esigenze di ognuno e un pò dalla voglia che si ha poi di lavorare i files in post-produzione. Io per esempio scatto nel 90% dei casi in formato RAW, tranne quando non ho particolari esigenze di dover poi modificare i miei scatti in post-produzione o quando ho la necessità di dover utilizzare immediatamente i miei scatti (per spedirli, condividerli o altro).
Facciamo un attimo di chiarezza, con questo non voglio dire che scattando in JPEG la qualità delle foto sia peggiore, dico solo che si deve mettere in conto di avere un file "ridotto" a livello di dimensioni e di quantità di "informazioni" per un eventuale lavorabilità in post-produzione.
Un file RAW è invece più similare al vecchio "negativo" analogico e va quindi successivamente "sviluppato" con gli appositi programmi di fotoritocco per far si che sia poi utilizzabile in qualche modo. Il procedimento per ottenere il JPEG finale è quindi leggermente più lungo, ma avere a disposizione il RAW vi permette di poter modificare tantissimi parametri importanti della foto senza perdere in qualità.
Va anche detto che per poter lavorare un RAW è necessaria una buona padronanza degli strumenti di ritocco e bisogna avere a disposizione tanto spazio su disco per l'archiviazione dei files stessi.
Quindi ora starete pensando che tutti i fotografi professionisti utilizzano il RAW come formato per i loro scatti... ebbene no ! Molti fotografi famosi, preferisco scattare direttamente in JPEG, ovviamente perchè hanno meno necessità di dover elaborare successivamente i files in quanto i loro scatti sono già praticamente perfetti :-)
Ma non è solo questo, come dicevo prima, molto è legato al tempo a disposizione poi per un eventuale lavoro di post-produzione e archiviazione e anche ad una questione di abitudine. Io stesso quando devo realizzare un reportage che ha tempi molto stretti, evito il file RAW (anche per pigrizia), perchè avendo il JPEG a disposizione, posso già condividerlo o spedirlo senza troppi ritocchi a chi di dovere.
Quindi, quando utilizzare il RAW ? Beh da parte mia, la scelta va essenzialmente nelle foto di posa o di eventi che non richiedono poi tempi ristretti per l'elaborazione degli scatti. Ovviamente uno scatto sbagliato, rimane uno scatto sbagliato, anche se con il RAW qualche possibilità in più di recuperarlo esiste, ma pagando un prezzo pesante in termini di tempo di lavorazione ovviamente...
Avete le idee più chiare ora ? :-)
No ??? Allora scrivetemi pure ! :-)

Enjoy your photos !!

giovedì 2 settembre 2010

Book Fotografico in Gravidanza

La Gravidanza, un momento unico nella vita di una donna e anche nella vita di chi le sta a fianco, ma di certo è una fase incredibile e affascinante che è sicuramente il caso di immortalare nel tempo.
Il corpo della donna cambia, si trasforma, diventando spesso fonte di disperazione, preoccupazione o felicità (non solo a causa degli sbalzi ormonali).
Io ritengo che ogni mamma in attesa diventi in realtà più bella e quindi meriti di essere "catturata" nel suo diventare neomamma.
Negli ultimi tempi anche in Italia sta crescendo la moda del Book Fotografico per la Gravidanza. Questa tipologia di Book è già molto in voga nel Nord Europa e negli Stati Uniti, tanto che se andate a farvi un giretto in rete, molti dei siti di fotografi professionisti specializzati nel settore sono stranieri.
Ovviamente, essendo io coinvolto in prima persona, non potevo certo esimermi nel tentare anche questa novità fotografica e devo dire che fino ad ora (modestia a parte) i risultati sono stati molto apprezzati :-).
Quindi care mamme e cari aspiranti fotografi paparini, credo di potervi dare qualche consiglio utile in tal senso e per chi vuole, ovviamente, anche di poter effettuare il servizio fotografico !
Partiamo dal periodo migliore per poter effettuare lo Shooting (che ovviamente non è il lancio di oggetti alla futura mamma, ma si tratta della fase di ripresa fotografica), in genere questo si effettua quando il pancione ha ormai una forma ben definita, cioè tra il 7° e 8° mese, vi sconsiglio le ultime settimane del 9° mese in quanto per una donna incinta diventa veramente dura stare sotto i riflettori per 3 o 4 ore e subire tutte le indicazioni del fotografo. :-)
Poi dovete pensare al tipo di foto che volete realizzare, in posa, spontanee, con solo la neomamma, con altre persone della famiglia, in studio, all'aperto e così via...
Non c'è una regola precisa in tal senso, molto dipende dal fotografo e da come riesce ad interpretare i desideri della modella (e i modelli nel caso siano presenti anche altri figli e il papà), quindi si comincia con il proporre varie situazioni di "scatto".
Si valutano le luci da utilizzare, il contorno (cioè l'ambiente di realizzazione del servizio), si cerca qualche soluzione fantasiosa, divertente e così via... è importantissimo ricordare che avete davanti una donna incinta e che si può stancare facilmente !! Ricordate quindi di farla riposare  spesso e di non stressarla troppo con sedute fotografiche troppo lunghe, otterreste solo di non riuscire a completare la sessione e di veder vanificate le vostre idee e fatiche :-)
Passiamo ora dalla parte del Cliente :
Come scegliere il fotografo giusto ? Beh, il portfolio del fotografo (cioè le immagini che presenta come esempi) sono il suo biglietto da visita, quindi, se siete un cliente, pretendete sempre di valutare degli esempi di servizi già realizzati. Ogni buon fotografo deve avere sempre una serie di scatti già pronti !
Chiedete di poter visionare anche un eventuale album (rilegato o meno) cartaceo in modo da poter capire se potrà essere una soluzione che può andarvi a genio.
I prezzi di realizzazione del servizio spesso possono variare sensibilmente anche in base alla tipologia di Album che richiederete e alla qualità delle stampe che vi verranno fornite. Considerate che un Album professionale con stampa di alta qualità di circa 20 pagine  può partire dagli 80euro in su (servizio fotografico a parte), il prezzo varia ovviamente dal tipo di Album (in pelle o meno) e dalla sua dimensione. Questo non preclude il fatto che si possano utilizzare anche tipologie di album più economiche e di comunque sicuro effetto.
Un amico mi ha chiesto quanti scatti possono servire per un servizio ? In genere si realizzano tra i 500 e 600 scatti in un servizio di circa 4 o 5 ore, di questi un centinaio diventeranno dei provini e solo 30 o 40 al massimo verranno utilizzati per la stampa.
Concordate con il fotografo se il servizio prevede di poter avere su un CD o DVD tutti gli scatti o solo i provini. In genere i "negativi" (anche quelli digitali) rimangono al fotografo che vi potrebbe anche chiedere di firmare una liberatioria per l'utilizzo degli scatti per propri fini commerciali. Insomma sono tutte cose che dovete concordare prima per evitare eventuali equivoci :-)
Per il momento direi che penso di avervi confuso le idee abbastanza, quindi se avete domande... sono qui ! :-)
Dormite ora, o voi che potete !!! :-)
Per info sui servizi in Gravidanza contattatemi pure dal mio sito www.piergiorgiomariani.it

lunedì 12 luglio 2010

Materiale Fotografico - Truffe e Shopping on line

Visto che ultimamente mi è capitato spesso di imbattermi in qualche furbone, voglio condividere con voi qualche semplice regola per diffidare delle vendite on-line e per acquistare in maniera sicura.
Negli ultimi tempi sono fioriti dei falsi siti inglesi (e non solo) di vendita di apparecchiature fotografiche a prezzi addirittura dimezzati rispetto ai siti istituzionali "onesti". A prima vista questi siti sembrano assolutamente attendibili (anche per l'accuratezza della grafica e della struttura), tranne per il fatto che facendo qualche ricerca più approfondita in internet, si scoprono essere assolutamente fasulli e appartenenti (nella maggioranza dei casi) a servers Cinesi o dell'est Europa.
Il loro scopo è ovviamente quello di attirare i malcapitati compratori con prezzi stracciati, tuttavia quando viene richiesto il pagamento, stranamente questo è possibile solo anticipatamente tramite canali non sicuri e non tracciabili quali, bonifici bancari esteri o Money transfer. Una volta avvenuto il pagamento, potete dire addio ai vostri soldi e al vostro acquisto che non vi verrà mai recapitato.
Il mio consiglio principale è quello di diffidare di prezzi troppo bassi e di siti internet che non permettono il pagamento tramite carta di credito in modalità sicura (SSL). Un aiuto in più può venirvi da internet stessa. Se avete dubbi su un determinato sito, cercate commenti o pareri tramite Google o un altro motore di ricerca e vedrete che cominceranno ad apparire le segnalazioni di altri utenti qual'ora si tratti di una truffa.
Se poi il vostro dubbio è quello di risparmiare 100euro per un acquisto all'estero rispetto all'Italia, beh... datemi retta, meglio spendere qualcosa in più qui da noi e dormire sonni tranquilli che rodersi il fegato per i mesi e anni a seguire.
Un occhio di riguardo, invece, va dato ultimamente anche ai truffatori nostrani, gente che mette annunci su Ebay o altri siti di compravendita, spacciandosi per Dott X, Architetto Y, ex Fotografi, ex Negozianti, novelli non vedenti, vittime di fallimenti, o similari che cercano di vendere ad un terzo o alla metà del prezzo apparecchi fotografici costosissimi accettando come pagamento solo ricariche postepay, altri metodi non certificati e non dando la possibilità di ritirare il materiale a mano. Questi, ultimamente forniscono anche indirizzi di residenza fasulli e numeri di cellulare ai quali spesso risponde qualche complice.
Eccovi qualche regola base se non siete certi sull'identità del vostro interlocutore:
1. Non pagate mai in anticipo.
2. Non fornite mai i dati della vostra Carta di Credito via mail.
3. Chiedete sempre di poter ritirare il materiale di persona.
4. USATE GOOGLE :-)
5. Nel dubbio, contattate la Polizia Postale !!
Non è molto, ma è la base per salvaguardare i vostri risparmi !!


Insomma, Internet è una giungla, fatevi furbi !! Loro lo fanno !!! :-)

venerdì 9 aprile 2010

E' primavera ! Ora di pulizie ?

Una vecchia canzone diceva "è primavera, svegliatevi bambine". Nel nostro caso direi "svegliatevi macchinine" :-)
Premetto che in realtà, la macchina fotografica non va mai in letargo (o almeno non dovrebbe !!),  molte delle foto più belle e suggestive spesso si realizzano con i paesaggi e le atmosfere invernali (come vedete qui) , ma se così fosse... allora è giunto il momento di svegliare i vostri preziosi gioiellini digitali.
Con la primavera i colori si scaldano, si passa dalle dominanti grige e marroni ai verdi e azzurri più brillanti. Insomma si sa, sbocciano i fiori, cantano gli uccellini e la luce diventa ottimale per foto dai colori sgargianti !
Prima però di precipitarvi fuori a fotografare anche i ciuffi d'erba, le formiche e qualche farfalla, ponetevi una domanda... la vostra attrezzatura è in perfetto ordine ? Necessita di manutenzione ?
Questo discorso che magari poco vale per le Compatte e le Bridge (non sempre), è invece piuttosto importante per le Reflex. Se avete tenuto la vostra macchina fotografica nell'armadio per diversi mesi, sarà bene verificare che non ci siano muffe nelle ottiche e che il sensore sia ben pulito. Innanzi tutto mi aspetto che abbiate riposto la macchina in una custodia con all'interno quei piccoli sacchettini di silicone in granuli che servono ad assorbire l'umidità. GIUSTO ?
Qualcuno sta già piangendo ? Su su... tranquilli, vediamo di fare qualche prova prima di disperarsi. Osservate con cura le vostre ottiche e verificate che non vi siano tracce di sporcizia interna ed esterna sulle lenti. Poi prendete la vostra macchina fotografica, impostatela nella modalità Priorità di Diaframma, impostate un valore del diaframma da F24 a F36, puntate la macchina verso una superficie bianca (fatelo di giorno e senza flash) e provate a scattare una foto, non importa se il tempo di scatto che vi viene proposto supera i 2 secondi e state fotografando a mano libera e nemmeno l'uso dello stabilizzatore.
La foto che otterrete  rivelerà quanto è sporco il vostro sensore. A questo punto non vi rimane che scaricare la foto nel vostro PC e controllare la presenza di eventuali macchie (in genere delle ombre rotonde tipo goccioline d'acqua o granelli di polvere). Un'avvertenza ! Pulite bene il vostro monitor :-) Non sia mai che confondiate lo sporco del monitor con quello del sensore !
Avete trovato delle macchie ? No ? bene, buon per voi ! :-)
Se invece la risposta è affermativa, beh... allora potete scegliere tra 2 opzioni :
  1. Fregatevene e quando scaricherete le prossime foto, dovrete correggere le eventuali macchie visibili con l'uso di Photoshop (Timbro Clone o Toppa)
  2. Prendete la vostra macchina e andate nel più vicino centro assistenza per richiedere che vi venga effettuata la pulizia del sensore. Questa richiede poco tempo, ma potrebbero tenervi in ostaggio la macchina per qualche giorno e in teoria non dovreste spendere più di 20/30euro.
  3. Beh si, c'è una 3° opzione, il fai da te ! Ma che personalmente sconsiglio se non siete esperti e non volete correre il rischio di graffiare il vostro sensore. Comunque in internet troverete molti forum che vi spiegheranno come farlo da soli, ma occhio ! E' a vostro totale rischio e pericolo !!! :-)
Fatto questo... beh... BUONA PRIMAVERA A TUTTI !!!! :-)
Click click ! Alla prossima !